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Energie

Gennaio 2012 – IL GINNASTA

2012 onu: Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti

L’uomo è un animale in movimento, in moto perpetuo, imbattibile sulle lunghe distanze: sia quelle materiali o fisico-geografiche sia quelle dell’immaginazione, dell’inventiva e della creatività. Per fare ciò ha bisogno di accumulare energie ma anche di spenderle. Importante è che vi sia un equilibrio, un bilancio energetico e sostenibile, in genere.

L’uccello vola, il pesce nuota e l’uomo si muove, cammina, corre, si sposta: dalle antiche migrazioni degli uomini primitivi ai viaggi per le vacanze, per il commercio di prodotti e servizi, per le scoperte. Pensiamo alla via della seta o delle spezie, alla scoperta delle Americhe, a come viaggiano le idee, le informazioni o le invenzioni tramite le nuove tecnologie e la globalizzazione. Sulla lunga distanza l’uomo è diventato sapiens, o sapiens sapiens, distanziandosi dalle nostre antenate: le scimmie antropomorfe, benché la differenza di patrimonio genetico sia solo del 2%. Quante energie materiali e immateriali siano state attivate per arrivare dove siamo, quante quelle sprecate e quante quelle messe a profitto? Impossibile dirlo. Il tema dell’energia (rinnovabile, sostenibile, positiva, negativa, pulita) è oggi di moda e d’attualità. Altro tema sensibile è quello dell’acqua – l’oro blu – di cui abbiamo tanto bisogno per vivere. Ne abbiamo bisogno perché il nostro corpo ce lo richiede. Ma un corpo sano ha anche bisogno di smaltirla, ad esempio tramite il sudore derivante dell’attività fisica qual è la ginnastica. L’uomo è il campione del sudore. Certi studi dimostrano che ci siamo liberati del pelo in modo che l’acqua sulla nostra pelle possa evaporare meglio. I tre milioni di ghiandole sudoripare nel nostro corpo sono in grado di produrre fino a due litri d’acqua all’ora. Molti animali non sudano o lo fanno male. Per esempio un ghepardo non può correre al sole per più di un paio di minuti perché altrimenti rischia un colpo di calore. Mentre la costituzione di molti animali è improntata al risparmio d’acqua, non altrettanto vale per l’uomo che ad esempio, perdendo acqua, può correre a temperature anche molto elevate. Lo ha dimostrato l’antropologo Louis Liebenberg partecipando a diverse battute di caccia all’antilope dei boscimani nel deserto del Kalahari. Alla fine l’antilope collassava per via del surriscaldamento del suo corpo mentre i boscimani l’avevano sfiancata percorrendo fino a 35 km a 37 gradi celsius. L’alimentazione a base di carne, quale l’antilope, è ricca di energie. E torniamo all’inizio del mio saluto di buon anno volto a porre in evidenza l’importanza per noi tutti, singoli individui o collettività, di mantenere un equilibrio energetico sano, direi “ecologico”, nel nostro corpo, nella nostra mente, nel nostro ambiente. La ginnastica è movimento. Per questo necessitiamo di energie, tramite una corretta alimentazione. L’accumulo di alimentazione, senza movimento non è però salutare ed è uno spreco. La ginnastica è anche movimento volto ad un obiettivo: sia esso puramente personale come preservazione della propria salute, sia esso agonistico come la “caccia” a una medaglia. Per raggiungere questi obiettivi ci vuole anche perseveranza, intelligenza e capacità di immaginare il futuro, altre capacità tipicamente umane. Mi riferisco qui alla capacità di visione senza la quale l’essere umano non sarebbe in grado di tollerare le fatiche e i sacrifici che il perseguimento di un obiettivo ambizioso comporta. Vediamo la preda davanti a noi anche quando scompare dietro le colline o nella nebbia. A quel punto l’immaginazione diventa il nostro motore, la nostra energia propulsiva, lo stimolo per afferrare il futuro: che si tratti di abbattere un’antilope, una malattia, di scrivere un libro, di fare una scoperta, di stabilire un record sportivo o salire su un podio alle Olimpiadi. A Natale come all’inizio di ogni anno ci facciamo dei buoni propositi. Per quest’anno il mio è quello di reputarci comunque fortunati per quanto disponiamo alle nostre latitudini come possibilità di accesso alle cure mediche, alle energie e tecnologie, all’acqua e alle opportunità di fare sport. Non dimentichiamo i problemi di denutrizione, mancanza di accesso all’acqua e all’energie elettrica di molte altre parti del mondo.

La ginnastica è armonia: del corpo, della mente. Può esserlo anche verso l’ambiente e gli altri? Auguriamocelo.

 

Avv. Matteo Quadranti, presidente ACTG

 

 

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